Mico il Mago / Il Canto del Gallo.
CONTENUTO
Set di 8 marionette a mano + CD AUDIO (senza immagini) con
la registrazione completa di suono e musica per la rappresentazione teatrale di 2 racconti +
libro dei dialoghi (libretto) con i 2 racconti.
MARIONETTE ANIMALI
CONTENUTO
Set di 8 marionette a mano + CD AUDIO (senza immagini) con
la registrazione completa di suono e musica per la rappresentazione teatrale di 2 racconti +
libro dei dialoghi (libretto) con i 2 racconti. Il CD AUDIO permette all'insegnante di
rappresentare i racconti senza doverli recitare: basta inserire il CD AUDIO e muovere
le marionette seguendo le indicazioni del libretto. È facilissimo e molto pratico!
ISTRUZIONI PER L'USO E SCENOGRAFIE
Nel libretto, tutte le indicazioni di spazio sono date dal retro del teatrino, sul
fondo, di fronte al pubblico.
In questa guida si suggeriscono alcune scenografie come base per l'insegnante, che potrà
elaborarle. Le scenografie non sono indispensabili, ma sono consigliate.
Si consiglia inoltre di fissare sotto la finestra del teatrino, in basso e nella parte
posteriore, lungo la base della finestra, tre blocchi di plastilina a cui si potranno fissare in
certi momenti la scenografia di primo piano o i personaggi con l'aiuto di un bastoncino. Tutto ciò
è indicato in dettaglio con le didascalie dei racconti nel libretto.
Per sfruttare al meglio i movimenti delle marionette, il modo migliore per tenerle
è infilare il pollice in uno dei bracci, l'indice e il medio nella testa e l'anulare e il
mignolo nell'altro braccio. I movimenti delle marionette permettono di esprimere molte
emozioni. Per esempio:
- con le braccia si applaude, si saluta, si accarezza, si manifesta gioia o
eccitazione con movimenti rapidi, si piange nascondendo la testa con le braccia,
ecc.
- con la testa si parla, si annuisce, ecc.
- con il corpo si nega dondolandosi
Si consiglia di leggere con attenzione ogni racconto nel libretto e di ascoltarne la
rappresentazione sul CD AUDIO, e di fare una prova del racconto con le marionette
prima di passare alla messa in scena.
La rappresentazione può anche essere fatta senza il CD AUDIO, leggendo i testi del libretto. Il
CD AUDIO comprende anche la sola musica per una rappresentazione dei racconti con la lettura dei
testi del libretto.
Scenografia "Il Canto del Gallo"
Per tutta la rappresentazione, lo sfondo fisso è la scenografia 1, La fattoria.
Scenografia "Mico il Mago"
Per tutta la rappresentazione, lo sfondo fisso è la scenografia 2, La giungla.
INTERDIDAK, S.L. Av. Pobla de Vallbona, 34. 46183 LA ELIANA (Valencia) SPAIN www.akros.org
Sconsigliato ai bambini di età inferiore ai 3 anni. Contiene elementi che possono staccarsi ed essere ingeriti.
Conservare queste informazioni e i dati del fabbricante.
Mico il Mago
INTRODUZIONE
(Si sente il ruggito di un leone, poi quello di una tigre e il Leone appare da destra).
(Si sente ancora il ruggito di una tigre, e la Tigre appare da sinistra).
(Iniziano una danza dell'amicizia, battono le mani (l'indice con il pollice), si girano,
si danno pacche sulla schiena, si rigirano, si guardano, si avvicinano come se si
abbracciassero e la musica si ferma).
TIGRE. Buongiorno, Criniera.
LEONE. Buongiorno, Zampa. Cosa c'è di nuovo oggi?
TIGRE. Fa un tempo splendido.
LEONE. Questo lo vedo bene. Del nuovo, Zampa, del nuovo.
TIGRE. Si dice nella Giungla che Mico è in vacanza con il suo circo e che viene a
passarle qui come ogni anno.
LEONE. Bella notizia, Zampa. Così avremo un po' di svago, quest'estate. Lo
prenderemo in giro, è molto divertente, l'inverno è noioso senza di lui.
TIGRE. I tuoi ruggiti fanno paura a tutta la giungla, soprattutto a Mico, trema come una
foglia quando ti sente. Hahaha!
LEONE. (Ruggendo) Sì. Hanno tutti paura di me (ringhiando).
(Si divertono a ringhiare, uscendo da sinistra).
(Voci di animali fuori scena. Buongiorno Mico, bentornato a casa)
(Mico entra sulla mano destra).
MICO. Buongiorno bambini, io vivo al circo, vi piace il circo? (Interazione)
Anche a me, ma tutti questi spettacoli e queste prove mi sfiniscono. Mi mancavano
le liane, le palme, i rumori della giungla. Sono molto contento di essere in
vacanza qui, dopo tanto lavoro.
(La Tigre appare da sinistra).
TIGRE. Buongiorno Mico, sei tornato, stavo proprio parlando con Criniera del tuo ritorno e
di quanto ci divertiamo quando ci sei tu.
MICO. (Al pubblico) Mamma mia! Spero che Criniera non mi dia troppo fastidio,
conosco il suo modo di divertirsi, anche se ho preso le mie precauzioni.
TIGRE. Che lavoro hai fatto? Scimmiottate, come al solito? Hahaha!
MICO. Sì, prendimi in giro, ma adesso sono un mago, Mico-il-Grande-Mago.
TIGRE. Fai magie, TU?
MICO. Eh sì, me le ha insegnate un grande mago, il Mago di Oz.
TIGRE. Haha, questa è buona. Bene, vado a bere allo stagno, sono tutto secco a furia di
chiacchierare.
MICO. (al pubblico) È adesso che resterà a secco, vedrete.
Mano sinistra
-Zampa la Tigre
-Criniera il Leone
-Criniera l'Orso
Mano destra
-Criniera il Leone
-Mico la Scimmia
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Sconsigliato ai bambini di età inferiore ai 3 anni. Contiene elementi che possono staccarsi ed essere ingeriti.
Conservare queste informazioni e i dati del fabbricante.
(La Scimmia si strofina la tasca tre volte e ogni volta si sentono tintinnare dei campanellini,
batte le mani e contemporaneamente risuona un piatto e sotto appare un
bicchiere d'acqua (opzionale)).
MICO. Ecco dell'acqua, dimmi se è abbastanza fresca.
TIGRE. (Stupita, guarda di qua e di là e chiede al pubblico) Chi ha fatto questo? tu?
(Indicando un bambino) sei tu che gli hai dato quest'acqua? (Interazione)
MICO. (Dando pacche sulla schiena della Tigre) È la mia magia.
TIGRE. Ma certo, allora rifai la tua magia e fai apparire una bistecca di giraffa.
MICO. Calma, Zampa, cosa credi? La magia non serve a soddisfare i
capricci, è una cosa molto più seria, vieni che ti spiego.
(Escono insieme da destra).
(Il Leone appare da sinistra, tenendo una corda a cui è legata una banana che pende sulla
scena (opzionale)).
LEONE. Farò a Mico una piccola sorpresa di benvenuto, metto questa banana qui e quando
vorrà prenderla... haha! In più gli ho preparato una falsa liana. Credo che arrivi qualcuno,
vado a nascondermi dietro questi cespugli.
(Si nasconde dietro le tende di sinistra).
(Mico entra da destra).
MICO. Che strano, non ho ancora incontrato Criniera. Oh che bella banana! (la
guarda e la mostra) Non ne abbiamo di simili al circo, l'avete vista? (Si
avvicina per prenderla quando sente un ruggito terrificante, sobbalza e
indietreggia. Il Leone appare, sganasciandosi dalle risate).
LEONE. Haha, mi mancava tanto poter ridere così, hahaha.
MICO. Molto divertente, ma ride bene chi ride ultimo.
LEONE. E cosa farai? Saltare di albero in albero come al solito?
MICO. Sì, vedi. Me ne vado, perché se resto qui può succedere di
tutto. (Si aggrappa alla liana e cade, si sente il rumore della sua caduta e i suoi lamenti).
LEONE. (ridendo) Hahaha, sono geniale, hahaha, che peccato che Zampa se la sia persa, glielo vado
a raccontare subito, hahaha,
MICO. Dove vai così di fretta?
LEONE. Ne vuoi ancora, non te n'è bastato?
MICO. Chi non ha ancora avuto ciò che si merita sei tu, (al pubblico) ma sta per
averlo. (Al leone) Criniera, forse non lo sai che sono un mago.
LEONE. Zampa me l'ha detto, ma cosa puoi farmi, trasformarmi in orso? (Se ne va ridendo
da sinistra).
MICO. (Al pubblico) Buona idea, ci faremo proprio una bella risata a vedere un orso dei boschi qui nella
giungla.
(Mico si strofina la tasca tre volte e ogni volta si sentono tintinnare dei campanellini, batte le
mani e contemporaneamente risuona un piatto).
(Il leone torna da sinistra, trasformato in orso ma non se ne rende conto).
LEONE ORSO. Mico! In cosa vuoi trasformarmi adesso? È per raccontarlo a Zampa, non
me ne ricordo più.
MICO. Hahaha. (Esce di scena da destra).
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LEONE ORSO. (al pubblico) Ma cosa gli prende? Deve essere caduto sulla testa. Ah ecco
Zampa che arriva, riderà di gusto quando glielo racconto.
TIGRE. (Ringhia e mostra gli artigli come per attaccare) Grrrrr. (Al pubblico) Ma
è un orso. Hahaha! Un orso! Nella giungla!
LEONE ORSO. Dai, Zampa, smettila di ridere. Dove vedi un orso? Sei pazzo?
TIGRE. (al pubblico) Come fa a sapere il mio nome? (Interazione) Criniera? Non è
possibile. Criniera, lui ha una bella criniera, una lunga coda ed enormi
baffi.
LEONE ORSO. Beh guardala la mia criniera... la mia cri... (toccandosi la testa) La mia criniera?
(guardando dietro) E la mia coda? (tastandosi i baffi) E i miei baffi? (Piangendo)
Ma cosa mi è successo?
TIGRE. Non attacca, tu non sei Criniera. Lui, quando ruggisce, tutta la giungla ha
paura. Ruggisci, vediamo.
LEONE ORSO. (Frignando) Non so se ci riuscirò. (Si gonfia e si sgonfia due volte
e infine emette un grande ruggito).
TIGRE. Credete che sia davvero Criniera, bambini? (Interazione) Dev'essere uno
scherzo di Mico, gli hai fatto un brutto tiro?
LEONE ORSO. (Singhiozzando) Sì, uno o due...
TIGRE. Ecco, ti ha fatto una magia.
LEONE ORSO. Ma credevo che fossero scherzi, le sue magie.
TIGRE. Vedi che non lo sono. Hai solo quel che ti meriti. Adesso devi parlargli.
Vado a cercarlo. (Esce da destra).
LEONE ORSO. Sì, me lo sono meritato, lo prendevo sempre in giro, non farò mai più
brutti scherzi a nessuno, per quanto io sia il re della giungla.
(Mico appare da destra).
MICO. [schiarendosi la gola] Ehm-ehm.
LEONE ORSO. (Accorgendosi della sua presenza) Mico, ti chiedo scusa, non prenderò più in giro
nessuno, aiutami, trasformami in leone.
MICO. Credo che tu sia davvero pentito, che ti sia servito di lezione e che
non abuserai più del tuo potere, ma è ancora troppo presto...
(Il Leone orso esce piangendo da sinistra).
MICO. Cosa ne pensate? È davvero pentito? (Pubblico) Gli facciamo vedere
che siamo gentili? Sì? Allora lo trasformo in Leone, d'accordo? (Pubblico) Mi aiutate? Ci
strofiniamo la pancia tre volte, (ogni volta tintinnio di campanellini) uno due tre, e
alziamo le braccia, (contemporaneamente risuona un piatto) ora tutti insieme. La
pancia, uno due tre, alziamo le braccia.
(Il Leone appare da sinistra).
LEONE. Grazie Mico, mi hai liberato dall'incantesimo. (Si abbracciano) Non ti darò più
fastidio.
MICO. Tutto è bene quel che finisce bene.
(Applausi e fine)
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Il Canto del Gallo
Mano sinistra
-Pico il Gallo
-Pigro il Cane
Mano destra
-Papero l'Anatra
-Pigro il Cane
-Saggia la Mucca
(La Mucca entra da destra).
MUCCA. Buongiorno bambini, buongiorno a tutti. Volete che vi racconti una
storia? (Interazione) Allora vi racconto cos'è successo a Pico il gallo…
è il gallo della nostra fattoria.
(Il cane entra da sinistra).
CANE. Che spaccone, questo gallo, e per giunta è diffidente.
MUCCA. Bene. Ecco che un giorno d'autunno il padrone tornò alla fattoria con sei
nuove galline.
CANE. Belle e graziose.
MUCCA. Erano galline… come non se ne vedevano da queste parti da tanto tempo,
con un bel piumaggio bianco, ben nutrite e paffute. Appena Pico il gallo le
scorse, se ne innamorò, di tutte e sei insieme, e ne andò matto.
CANE. La bella gallinella, diceva. Chicchirichì!
MUCCA. Per attirare la loro attenzione, si mise a cantare senza sosta.
CANE. Sì, e a pavoneggiarsi (imitando il gallo), Chicchirichì, chicchirichì (Esce da sinistra).
MUCCA. Per tutto il giorno cantò e passeggiò avanti e indietro nell'aia,
il collo teso da una parte e dall'altra, fino a notte. (Si mette la luna sullo sfondo del
decoro) [a voce bassa] Ma eccolo, guardate, ascoltate la storia voi stessi (La mucca
sparisce da destra).
(Il gallo entra da sinistra).
GALLO. Chicchirichì [sempre più afono] chicchirichì! [con voce rauca] Cosa mi succede? Non
riesco più a cantare. Come farò domani a svegliare gli animali della fattoria?
Che vergogna, cosa diranno di me le nuove galline dell'aia? (Al pubblico) Chi
mi ha rubato la voce? [arrabbiato] Punirò il colpevole a colpi di becco (si volta, non vede
nessuno). Non c'è nessuno qui (cerca di qua e di là, guarda la luna) C'è solo la
luna, dev'essere lei, (cerca di volare verso la luna) Non riesco ad acchiapparla [mettendosi
a piangere] perché i galli non sanno volare? [piangendo] la luna mi ha rubato il canto,
[piangendo] vorrà ridarmelo?
(L'anatra entra da destra).
ANATRA. Qua, qua, cosa c'è, Pico il gallo? Mi hai svegliato con i tuoi
gemiti, e sveglierai tutti gli animali della fattoria, calmati.
GALLO. [Singhiozzando] La luna mi ha tolto il canto. Sai come posso ritrovarlo?
ANATRA. No, io mi addormento sempre quando il sole comincia a tramontare,
trova qualcuno che vegli più tardi.
GALLO. E sai chi potrebbe aiutarmi?
ANATRA. Chiedi al cane del padrone, lui pensa tutto il giorno.
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Conservare queste informazioni e i dati del fabbricante.
GALLO. Grazie, dormi in pace, non ti disturberò più.
(L'Anatra esce da destra)
GALLO. (Guardando la luna) Signora luna, ridammi il canto. Altrimenti, come farò ad
animare il pollaio e a piacere alle galline? Mi hai punito perché sono troppo orgoglioso?
(Il gallo va sulla destra della scena e tocca le tende, il cane entra da destra).
CANE. Bau, cosa c'è, Pico il gallo? Non vedi dove metti i
piedi? Che colpo mi hai dato... e poi mi hai svegliato.
GALLO. La luna mi ha tolto il canto, perché ho passato la giornata a fare lo spaccone [singhiozzo] Sai
come posso ritrovarlo?
CANE. No, ho già abbastanza da fare a sorvegliare la fattoria, a vedere se qualcuno entra o
esce e ad abbaiare per avvisare il padrone, bau bau.
GALLO. E sai chi potrebbe aiutarmi?
CANE. Chiedi alla mucca, lei sa tante cose, rumina di
continuo, lei lo saprà.
GALLO. Grazie, signor cane, dormi in pace, non ti disturberò più.
(Il cane esce da destra).
GALLO. (alla luna) Ah! signora luna, ridammi il canto. Altrimenti come farò a
insegnare il mestiere ai miei pulcini? Dimmi qualcosa, [singhiozzo] non
risponde nemmeno.
(Va sulla destra, si volta verso la luna e sobbalza con un grido. La mucca appare
da destra).
GALLO. Ahi! Mi sono fatto male.
MUCCA. Muu! Ma cos'è questo baccano che mi ha svegliato?
GALLO. Sono io, signora Mucca, mi sono punto con il suo corno, sono disperato, non
vedo nemmeno dove vado.
MUCCA. Sei ancora in piedi così tardi? Presto farà giorno e dovrai
fare il tuo lavoro.
GALLO. La luna mi ha tolto il canto. Non potrò svegliare nessuno. Sai come posso
ritrovarlo?
MUCCA. Che domanda sciocca! ma dormendo, ecco tutto. Non sai che,
quando la luna se ne va, rimette tutto a posto?
GALLO. Allora lo sai tu chi potrebbe aiutarmi.
MUCCA. Il silenzio e l'oscurità, insomma il sonno e il riposo.
GALLO. Grazie signora Mucca, dormi in pace, non ti disturberò più.
(La mucca esce da destra).
GALLO. (Guardando la luna) Signora Luna, non ne posso più… Ridammi il canto, per
favore, [singhiozzo] ti chiedo scusa, non sciuperò più la mia voce, te lo
prometto.
(Resta appoggiato al bordo della scena). (La mucca torna da destra e lo accarezza).
MUCCA. Povero gallo, è sfinito. Il silenzio e l'oscurità faranno il resto. Presto
farà giorno e i raggi del sole scacceranno la notte. Il gallo sarà
capace di cantare? (Esce da destra).
(Si toglie la luna e si fissa il sole sullo sfondo del decoro).
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Sconsigliato ai bambini di età inferiore ai 3 anni. Contiene elementi che possono staccarsi ed essere ingeriti.
Conservare queste informazioni e i dati del fabbricante.
GALLO. Chicchirichì, il mio canto è tornato, Chicchirichì, la luna mi ha perdonato, Chicchirichì, grazie
signora Luna (Esce da sinistra).
MUCCA. (entrando da destra) Che sciocco, non doveva far altro che riposare e dormire,
avevo ragione io. Sapete una cosa? da quel giorno il gallo ha capito la lezione.
Abbiamo bisogno della sua voce per le cose importanti, come svegliare gli altri, e
non ha più ricominciato a sciuparla per delle sciocchezze, adesso ci sta attento.
(Il cane entra da sinistra).
CANE. E poi nessuno gli aveva tolto la voce, l'aveva persa per aver gridato troppo, era
solo la stanchezza. Sapete, per ritrovare l'energia basta riposarsi, un po' di
oscurità e di silenzio e il sonno farà il resto.
MUCCA. Tutto è bene quel che finisce bene.
(Applausi e fine)